Sabato 11 maggio 2024 alle ore 18:00 presso il Museo Caruso di Lastra a Signa, si inaugura la personale Cochlea di Stefania Puntaroli, a cura di Chiara Lotti, visitabile fino al 6 giugno 2024. Cochlea si aprirà con la performance sonora di Stefano Vicentini che eseguirà musica frattale, legata alle opere dell’artista, e Una furtiva lagrima al fagotto. Seguirà la presentazione del libro Fantastika, opera monografica sull’artista con testo di Valerio Deho. Con la collaborazione di Woman Visual Artist Database.

La coclea, da cui prende il titolo l’esposizione, è una componente dell’orecchio responsabile dell’udito con una particolare forma a spirale. Cochlea è infatti il tentativo dell’artista di catturare le tracce del suono, di per sé invisibili. L’esposizione, allestita nel Museo Caruso, coinvolge ambienti del museo stesso, oltre che delle sale espositive e del parco. L’intento è di raffigurare la voce del grande Caruso che proprio in questa villa, cantò le arie più belle della nostra tradizione. La concrezione del suono e la forma a spirale sono i leitmotiv di tutto il corpus di opere in mostra tra cui la serie Legami: bozzetti su carta in cui, attraverso un pattern di ghirigori, si rende visivo il suono primordiale per poi rendersi materico attraverso sculture pensili in legno di larice. A completamento del percorso espositivo scatti fotografici e sculture frattali in cui si rendono tattili le onde del suono e la perfezione della struttura aurea.                                                                                                           Chiara Lotti

The cochlea, from which the exhibition takes its title, is a component of the ear responsible for hearing with a distinctive spiral shape. Cochlea is in fact the artist’s attempt to capture the traces of sound, itself invisible. The exhibition, set up in the Caruso Museum, involves rooms in the museum itself, as well as exhibition rooms and the park. The intent is to depict the voice of the great Caruso, who in this very villa, sang the most beautiful arias of our tradition. The concretion of sound and the spiral form are the leitmotifs of the entire body of works in the exhibition including the Legami series: sketches on paper in which, through a pattern of squiggles, the primordial sound is made visual and then made material through hanging sculptures in larch wood. Completing the exhibition are photographic snapshots and fractal sculptures in which the waves of sound and the perfection of the golden structure are made tactile.                                                                                                Chiara Lotti

 

Legami PI, 107×150 cm, inchiostro nero e blu su carta velina, 2024 / work in progress
 

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